Incontro con il Console Onorario d’Italia a Busan

Gli studenti del primo anno di coreano del Liceo Linguistico G. Falcone incontrano il Console Onorario d’Italia a Busan – 7 Gennaio 2026

Personale scolastico

Docente

Gli studenti del primo anno del Liceo Linguistico G. Falcone di Bergamo hanno avuto l’opportunità di partecipare a un incontro online con il Console Onorario d’Italia a Busan, Vincenzo Campitelli, organizzato dalle docenti di coreano Mondin Lisa e Kim Hyeyoung. L’evento ha offerto un’opportunità preziosa per approfondire aspetti legati alla lingua, alla cultura e alla società coreana. Il Liceo G. Falcone infatti è il primo istituto in Italia a offrire l’insegnamento della lingua e letteratura coreana curricolare.

Durante l’incontro, Campitelli ha condiviso la propria esperienza professionale e accademica. Laureato in Lettere presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito diplomi in lingua etiopica classica e latina medievale presso il Pontificium Institutum Orientalium Studiorum. Dal 2006 è Professore associato d’italianistica e di lingua e letteratura latina presso la Busan University of Foreign Studies (BUFS), dove dal 2025 è anche capo facoltà d’italianistica. Dal 2015 ricopre l’incarico di Console Onorario d’Italia a Busan.

Campitelli ha sottolineato l’importanza dello studio delle lingue come ponte tra culture diverse e come opportunità di crescita personale attraverso il confronto con abitudini e tradizioni differenti dalle nostre. Gli studenti del Liceo G. Falcone hanno l’opportunità di iniziare a studiare il coreano già dalla scuola superiore, il che rappresenta un valore aggiunto. Il Console ha sottolineato quanto sia proficuo per i ragazzi lo studio di una lingua orientale affiancato alle lingue occidentali nell’ambito lavorativo, rappresentando un vantaggio significativo per chi desidera costruire un futuro professionale con legami tra Italia e Corea.

Campitelli, confrontandosi con gli studenti riguardo alle ragioni che li hanno spinti a intraprendere lo studio del coreano, ha colto l’occasione per spiegare le motivazioni che spingono molti coreani a studiare l’italiano e il latino, trovando così un punto d’incontro con gli studenti italiani, anch’essi impegnati nello studio del latino nei primi due anni scolastici. Si è inoltre riflettuto sulla vita quotidiana in Corea e sui rapporti che i giovani possono instaurare con la loro controparte coreana, tenendo conto delle particolarità della lingua coreana, come l’uso di un registro onorifico finalizzato all’esprimere particolare rispetto nei confronti dell’interlocutore.

Al termine dell’incontro, Campitelli ha rivolto un incoraggiamento agli studenti, esortandoli a non arrendersi mai di fronte alle difficoltà e a considerare preziosa ogni esperienza di apprendimento.